Come si pittura una parete

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Dopo aver letto le nostre rapide delucidazioni sui prodotti per la tinteggiatura, è finalmente giunto il momento di imbiancare i muri di casa, dell’ufficio o del negozio. Premesso che vi consigliamo di affidarvi a dei bravi artigiani esperti del mestiere, sicuramente ci sarà fra voi qualche hobbista capace di sbrigare la pratica da solo.

Ecco di seguito, allora, alcuni suggerimenti che speriamo possano facilitarvi il lavoro.

Come pitturare casa da soli

Prima di passare all’azione come emuli di Michelangelo, occorrerà predisporre i muri e gli ambienti all’’opera’.

Se presenti, staccate innanzitutto le tende e coprite la mobilia − ammassata al centro delle stanze − con dei teli in plastica.

A questo punto, se non l’avete fatto prima, osservate le condizioni di pareti e soffitti: se notate della muffa, raschiatela con una spatola e poi passate sulla parte un prodotto antifungino (facendo attenzione a non respirarne i vapori), quindi lasciate asciugare per almeno un giorno prima di quello stabilito per la tinteggiatura. Se il fenomeno della muffa o della condensa è piuttosto esteso, valutate l’acquisto di una specifica pittura anti-muffa.

Potrebbe poi rendersi necessario levigare e/o stuccare le pareti, ove siano presenti buchi, crepe o irregolarità.

Come pitturare una parete con pennello

In fatto di strumenti per la tinteggiatura, il mercato offre oggi un’ampia varietà di scelta.

Una classica pennellessa larga una quindicina di centimetri dovrebbe andar bene per imbiancare pareti regolari, di superficie non troppo estesa. In alternativa, si può ricorrere a un rullo con prolunga. Le più moderne pistole a spruzzo, o i rulli con manico-serbatoio, invece, potrebbero comportare qualche problema nel dosare uniformemente il prodotto: usateli solo se avete mano ferma e buona dimestichezza con questi lavori.

Per le finiture, gli angoli e le parti difficili da raggiungere, vanno poi comperati pennelli o rulli di misura e forma adeguate (i pennelli da finitura, per esempio − molto più minuti di quelli destinati alle aree ampie − hanno spesso una forma ricurva, così da agevolare il trattamento dei punti più impervii, come le porzioni di parete che si trovano dietro gli elementi radianti).

Come imbiancare una parete

Capita spesso di dover pitturare una parete colorata. Nessun problema se si tratta di un muro tinto con idropittura: osservando una certa compatibilità cromatica, si potrà tranquillamente dipingere sopra la vecchia pittura! Quando invece le pareti sono dipinte a tempera, occorrerà prima carteggiarle e levigarle.

Qualora le pareti siano tappezzate con carta da parati, l’ideale è staccare questa e procedere alla preparazione del muro sottostante percorrendo gli step visti sopra. Qualche volta, però, l’adesivo della carta è talmente forte da rendere quasi impossibile rimuoverla (se non a rischio di danneggiare le pareti stesse). In questi casi, potrete dipingere sopra la tappezzeria, dopo averla adeguatamente detersa con prodotti specifici, levigata, ed eventualmente trattata con un sigillante per evitare che si scolli dopo l’applicazione della pittura.

Infine, usate del nastro-carta adesivo per riparare dalle macchie di vernice: infissi di porte e finestre, prese di corrente, interruttori, battiscopa etc.. E, soprattutto, procuratevi abbondanti cartoni o fogli di giornale per proteggere i pavimenti pregiati come marmo e parquet.

Dopo aver preparato i muri, e “studiato” le stanze da dipingere, la prima cosa da fare è stendere il cosiddetto fondo o primer o fissativo −, utile a migliorare la resa della successiva tinteggiatura.

Una volta asciugato il primer, potrete quindi procedere (finalmente!) con le mani di pittura. Di solito se ne danno tre, le prime due più diluite dell’ultima. Partite dal soffitto e procedete per piccole porzioni dall’alto verso il basso, cercando di evitare le sgocciolature e ricordando di attendere qualche ora per l’asciugatura fra una passata e l’altra. Ad ogni modo, fate in modo di non protrarre il lavoro fino alle ore crepuscolari, così da non rischiare che la diminuita luminosità possa alterare la vostra percezione del colore.

Come pitturare una parete colorata

Per quanto riguarda il colore, la maggior parte delle idropitture viene venduta in barattoli concentrati di colore bianco (dall’ottico all’avorio), da colorare, poi, secondo il gusto, con piccole quantità di pigmento durante la fase di diluizione in acqua. Accanto a queste, esistono anche pitture già colorate dai colorifici mediante l’utilizzo di appositi tintometri − in questo caso, però, la gamma di tonalità disponibili non presenta un assortimento  vastissimo.

In ogni caso, le istruzioni riportate sul retro dei barattoli spiegano accuratamente se e in che misura la pittura vada diluita e colorata.

Che si opti per un prodotto già colorato o per uno da pigmentare, comunque vi raccomandiamo di non essere precipitosi nella scelta. Prima dell’acquisto, cercate di osservare i campioni di colore proposti dai venditori in diverse condizioni di luminosità − naturale e artificiale − e di visualizzarli mentalmente sulle pareti che andrete a dipingere.

Infine, non risparmiate di chiedere lumi al vostro negoziante di fiducia!