Fissativo acrilico: cos’è e come si usa

fissativo acrilico

Il fissativo – detto anche primer – è una sorta di pittura trasparente, inodore e incolore, utile per preparare le pareti alla successiva tinteggiatura (ma anche alla piastrellatura o all’applicazione di carta parati). Serve a rendere meno porosa la superficie da dipingere e a far assorbire la pittura o la colla in maniera uniforme, migliorando così il risultato finale ed evitando gli sprechi. Inoltre, ancorandosi saldamente al muro, la pittura (o vernice, o tappezzeria) stesa dopo il fissativo si manterrà intatta per un tempo molto lungo.

I fissativi acrilici sono composti da resine acriliche non infiammabili, innocue per la salute umana e a basso impatto ambientale. Sono indicati da applicare su: intonaco, gesso, cartongesso e rasature a stucco. Dopo aver preparato la parete – livellandola, stuccandola, rimuovendo parti friabili e chiudendo fori o crepe – con l’aiuto di una pennellessa o di un rullo si può quindi procedere ad applicare il fissativo, tal quale è oppure diluito in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Naturalmente, occorre che il muro sia perfettamente asciutto, pulito, privo di polvere, macchie di unto e formazioni fungine*.

Dopodiché, bisognerà lasciar passare almeno 4-5 ore tra l’applicazione del fissativo e la successiva tinteggiatura dei muri. Se la casa è nuova o le pareti sono state reintonacate da poco, sarà necessario attendere un po’ di tempo (a volte anche 3 settimane) per far evaporare del tutto l’umidità, prima di poter stendere il fissativo e procedere poi alla tinteggiatura.

Fissativo acrilico o vinilico?

I fissativi acrilici sono sicuramente i prodotti più utilizzati, oggi, per la preparazione della superfici verticali ai vari trattamenti di finitura. Costituiti da un legante acrilico in dispersione acquosa e da particolari additivi che conferiscono proprietà di consolidamento e idrorepellenza, si prestano ad essere applicati tanto sui muri esterni quanto su quelli interni – data la loro buona resistenza alle intemperie e alle sostanze basiche aggressive.

La atossicità e la pressoché totale assenza di odore rendono i fissativi acrilici ideali per locali alimentari e ambienti pubblici. Esistono poi i fissativi vinilici, anch’essi a base acquosa, che si caratterizzano per la presenza di resine viniliche (ovviamente!) e sono più adatti a trattare le pareti interne. I fissativi vinilici, inoltre, risultano generalmente meno traspiranti di quelli acrilici.

Fissativo per pittura traspirante

La scelta del fissativo va operata “coerentemente” con quella della successiva tinteggiatura della parete. Se si opta, per esempio, per una pittura traspirante – ossia una pittura che lascia evaporare l’umidità dal muro, particolarmente indicata per prevenire la formazione di condensa e muffa – allo stesso modo, anche il fissativo dovrà essere in qualche modo traspirante, cioè avere una formulazione molto acquosa, così come la maggior parte dei fissativi acrilici.

In questo modo, la pittura manterrà pienamente le sue caratteristiche di traspirabilità; al contrario, scegliendo un fissativo a solvente, oppure vinilico, si finirebbe per vanificare le proprietà della pittura traspirante – oltre ad avere difficoltà di adesione durante la stesura della stessa.

Fissativo per intonaco e gesso

Oltre che sulle pareti intonacate, i fissativi acrilici dimostrano di avere una buona resa anche sulle superfici più “critiche” come i muri in gesso, che preparano ottimamente alla finitura.

Fissativo per pareti prezzi

I prezzi dei fissativi per pareti hanno un range compreso fra i 4 e i 10 €/lt circa.

* in questo caso, è possibile ricorrere a specifici trattamenti sanificanti anti-muffa.