Pitture lavabili: facciamo chiarezza

pitture lavabili

Si sente spesso parlare di pitture lavabili per imbiancare le pareti delle abitazioni. Non tutti, però, sanno esattamente di cosa si tratti, cosa differenzi una pittura lavabile da altri prodotti generici o “speciali” per la tinteggiatura. E soprattutto, le notizie reperibili in Rete al riguardo non sono sempre correttissime… Proviamo, allora, a fare un po’ di chiarezza, per orientare meglio le scelte d’acquisto.

Pittura lavabile: significato

Tanto per cominciare, una pittura − o idropittura − lavabile è un prodotto a base di acqua con l’aggiunta di resine di vario tipo, e si caratterizza per una certa idrorepellenza e per una maggiore resistenza allo strofinio e all’usura rispetto alle tradizionali pitture a tempera. La sua natura “lavabile” consiste, in pratica, nella possibilità di trattarla con un panno umido − o con piccolissime dosi di sapone diluito in acqua tiepida − per rimuovere dalla sua superficie: polvere, smog, fuliggine e impronte delle dita. Senza danneggiarla. Naturalmente, sarà necessario pulire l’intera parete, per evitare di creare zone di colore differente sullo stesso muro.

Sfortunatamente, però, anche le tinteggiature lavabili (a dispetto del nome) non possono essere ripulite da ogni tipo di sporco − come, per esempio, i ”malefici” schizzi di caffè, tratti d’inchiostro o chiazze di olio. In questi casi, bagnando la parete macchiata, si finisce solo per creare un alone che rende ancora più evidente ed estesa la macchia!

Il vantaggio principale di una pittura cosiddetta lavabile, quindi, è la sua buona resistenza e durevolezza nel tempo − insieme a una maggiore facilità di applicazione.

Pittura traspirante o lavabile?

Le pitture traspiranti, invece, permettono una migliore “respirazione” del muro che rivestono, contribuendo a prevenire la formazione di condensa e muffa. Si rivelano, perciò, particolarmente indicate per dipingere le pareti che tendono al ristagno di umidità, come quelle di cucine e bagni. Per contro, le pitture traspiranti − anch’esse a base di acqua − sono meno resistenti di quelle lavabili, e necessitano di essere rinnovate con maggiore frequenza.

Quanto al livello di traspirabilità, però, va detto che oggi la differenza fra una pittura lavabile e una traspirante è molto ridotta. Pertanto, se la tua casa è “a rischio muffa” (perché, magari, si trova esposta a nord o a pochi passi dal mare, è scarsamente ventilata, viene abitata solo per alcuni mesi l’anno etc.), ti consigliamo certamente di optare per una pittura traspirante. Negli altri casi, invece, è possibile utilizzare tranquillamente le pitture lavabili in tutte le stanze dell’abitazione.

Pitture lavabili per interni: colori

Le pitture lavabili si usano prevalentemente per dipingere le pareti degli ambienti interni, poiché − pur resistendo all’acqua (in minime quantità) − sopportano male i raggi del sole, il freddo, il gelo e gli altri agenti usuranti a cui sono normalmente esposti i muri perimetrali. Tuttavia, alcune pitture lavabili a forte componente acrilica prodotte ultimamente, sono impiegate con successo anche nella tinteggiatura degli esterni.

Oltre che in varie gradazioni di bianco, si trovano in commercio pitture lavabili di diverse tonalità. In alternativa, è possibile aggiungere un pigmento a una pittura lavabile bianca o neutra, fino ad ottenere il punto di colore desiderato.

Migliore pittura lavabile per interni

Esistono varie tipologie di pitture lavabili, più o meno resistenti a seconda del diverso contenuto di resine. La scelta fra l’una e l’altra deve tener conto della caratteristiche delle stanze e delle pareti a cui la pittura è destinata.

Ad esempio, le pitture lavabili “base”, per così dire, contengono una quantità moderata di resine viniliche e, quindi, tollerano meno di altre lo sporco, l’acqua e lo sfregamento. Sono adatte, perciò, per dipingere muri poco soggetti a polvere e macchie, oppure ambienti (tipo garage e cantine) dove non è richiesta la massima pulizia e brillantezza!

Pitture lavabili contenenti una maggiore quantità di resina vinilica, al contrario, resisteranno meglio allo sporco e agli interventi di pulitura.

Infine, le innovative pitture lavabili con resina acrilica assicurano la massima durata e resistenza agli agenti fisici, chimici e meccanici − specie quando sono densamente pigmentate. Addirittura, possono essere pulite con l’ausilio di prodotti sgrassanti. Questo le rende indicate per le case popolate da bambini che “affrescano” i muri, ma anche per i laboratori artigianali − come ad esempio le falegnamerie −, le cui pareti necessitano di una pulizia frequente e accurata.